Nel quadro delle politiche rivolte all'infanzia che hanno caratterizzato la Regione Emilia Romagna e i suoi Enti Locali, i servizi educativi per i bambini in età 0-3 anni hanno rappresentato un terreno di impegno costante.
Le brevi definizioni, di seguito riportate, fanno riferimento a quanto indicato nella normativa regionale attualmente in vigore.
Nidi d'infanzia
Possono essere a tempo pieno o a tempo parziale e accolgono bambini da 3 a 36 mesi; garantiscono i servizi di mensa e di riposo.
In relazione alla ricettività possono essere anche micronidi.
I nidi aziendali sono ricompresi nella rete dei servizi e sono collegati agli altri sevizi pubblici e privati presenti nel territorio. Se usufruiscono di finanziamenti pubblici, devono essere aperti anche alla frequenza di bambini i cui genitori non lavorano nelle aziende interessate.
Sezioni primavera: si tratta della denominazione con la quale sono indicate le sezioni di nido aggregate a scuole dell’infanzia, o ad altri servizi scolastici, che accolgono bambini dai 24 ai 36 mesi.
La legge Finanziaria n.296/2006 Comma 630, ha previsto il finanziamento in via sperimentale di sezioni primavera (o ponte) tramite un percorso procedurale specifico, che preveda una richiesta diretta da parte dei soggetti gestori (pubblici o privati) al Ministero della P.I. tramite gli Uffici Scolastici Regionali.
Servizi integrativi
Centri bambini e genitori: sono rivolti ai bambini di età compresa tra i 0 e i 36 mesi accompagnati dai loro genitori o da altri adulti, con frequenza saltuaria, non contemplano servizio di mensa e non prevedono locali specifici per il riposo.
Spazi bambini: accolgono bambini di età compresa tra i 12 e i 36 mesi, per un tempo massimo di cinque ore giornaliere; non contemplano servizio di mensa e non prevedono locali specifici per il riposo.
Servizi ricreativi
Hanno finalità puramente ricreativa (baby parking) e sono soggetti esclusivamente alle norme vigenti relative alla sicurezza ed alla salute; non sono soggetti all’autorizzazione al funzionamento.
Il servizio ricreativo si caratterizza per una periodicità massima di due giorni alla settimana e una frequenza giornaliera massima di tre ore.
All’interno dei servizi ricreativi è fatto divieto di erogare il servizio di mensa.
Servizi sperimentali
La regione promuove la sperimentazione di servizi quali l’educatrice familiare e domiciliare.
Educatrice familiare: è un’offerta prevista per un numero di bambini non superiore a tre di età inferiore ai 3 anni. Si realizza tramite l’accordo tra le famiglie interessate, una delle quali mette a disposizione il proprio domicilio uno spazio adeguato.
Educatrice domiciliare: svolge l’attività in uno spazio dedicato all’interno del proprio domicilio o in altro contesto; il numero di bambini cui il servizio si rivolge non può essere superiore a cinque.
La descrizione dei servizi 0-3 anni è disponibile anche in lingua francese, inglese, spagnola, albanese, russa, araba e cinese: