Lo spopolamento delle zone di montagna, periferiche e rurali, è dovuto in parte alla tendenza ad isolarsi contribuendo sempre più ad impoverire il tessuto economico e sociale pregiudicandone le possibilità di sviluppo.
Di conseguenza, l’assenza di una massa critica di popolazione rende insostenibile la presenza di infrastrutture essenziali e l’erogazione di servizi pubblici e privati costituendo un circolo vizioso che diventa irreversibile se non è affrontato strategicamente dai governi locali.
Il Mercato del Lavoro presenta dati negativi con tassi di attività e di occupazione molto al di sotto rispetto a quelli delle zone di pianura industrializzate e terziarizzate.
Il progetto vuole sviluppare e proporre l’impiego delle nuove tecnologie della comunicazione e della informazione e delle metodologie e-learning, in quanto l’innovazione tecnologica costituisce, oggi, uno dei fattori che determinano il successo di un sistema economico, specialmente nei territori svantaggiati e perché questo possa avvenire bisogna innovare il livello di “govenement” territoriale.
E’ per questo che si devono formare gli operatori della P.A. al fine che sappiano analizzare, codificare e gestire la programmazione territoriale ed essere agenti di sviluppo locale..
Il valore aggiunto del progetto pilota è rappresentato dalla sua capacità di inserire il particolare territoriale in un network europeo in cui incontro/confronto con altre realtà possa contribuire e innestare il “tralcio locale” sul corpo robusto delle politiche europee di sviluppo sociale-economico, con particolare riferimento alle politiche SEO (Strategia Europea per l’Occupazione).